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venerdì 8 gennaio 2016

Quella volta che registrai con Pino Daniele Napule è

Culture

Quella volta che registrai con Pino Daniele Napule è

Era il 1977, suonare con Pino Daniele fu per me una sorpresa e un'emozione. Oggi penso che quel disco fu un miracolo di equilibrio e dolcezza. [Piero Montanari]

PIERO MONTANARI
martedì 5 gennaio 2016 13:12

La copertina di Napule è

La copertina del 45giri di Napule è

di Piero Montanari

È già passato un anno dalla drammatica notizia della morte di Pino. Si sapeva che era molto malato da tempo, ma non immaginavamo se ne andasse così, senza un filo di preavviso per farci assorbire meglio la brutta botta, anche se avevamo capito che la sua malattia era diventata il suo maledetto count down. Se n'è andato con la discrezione e lo stile che ha caratterizzato tutta la sua esistenza, da grande musicista e da grande uomo.
Era un ragazzo poco più che ventenne invece quando lo incontrai la prima volta, quel giorno di luglio del 1977 allo studio di registrazione Quattrouno di Claudio Mattone. In quel momento mi chiamavano spesso a suonare nei dischi come 'session man' e all'epoca facevo anche parte del trio jazz di Amedeo Tommasi con Roberto Spizzichino alla batteria, e tutti e tre eravamo insegnanti alla scuola St. Louis di Roma per i nostri rispettivi strumenti.
Claudio Poggi, il produttore di Terra mia di Pino, ci chiamò in blocco per registrare questo disco, che aveva avuto già una prima stesura con altri musicisti dell'area napoletana i quali, in quel momento, costituivano l'avanguardia assoluta della musica italiana. Basti pensare a De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Gigi De Rienzo, Rino Zurzolo, Vitolo, Jermano, Avitabile, tutti grandi strumentisti e con dentro una forza musicale straordinariamente ribelle che solo Napoli aveva e poteva dare ai suoi figli.
Pino si presentò con una chitarra acustica in una mano e l'altra tesa verso di me: "Piacere Pino" mi disse, con la sua aria impacciata e quella voce strana e un po' afona, e pensai subito: "Chissà come farà a cantare con questa voce...". Amedeo ci diede delle partiture che aveva scritto con gli accordi del brano. Ci mettemmo ai rispettivi posti e indossammo le cuffie, attaccai il mio Fender Precision all'amplificatore e cominciai a provare il basso. Tommasi prese posto al piano elettrico Yamaha e provava gli accordi di Napule è, mentre Spizzichino iniziava a fare i suoni della batteria attraverso la sapienza professionale del fonico Franco Finetti in regia. Pino, finiti i check dei nostri strumenti, prese la sua chitarra classica ed iniziò a provare il brano. "Questo qui suona bene, senti che tocco e che begli accordi mette" pensai, mentre si snodavano tra le sue dita Do 7 + e Fa 7 + che costituivano l'inizio del brano.
Ma quando incominciò a cantare Napule è fu per me una sorpresa e un'emozione fortissima. La voce afona di Pino si trasformò in un canto ricco di pathos e di melismi blues, una cosa che non avevo ancora mai sentito, se non parzialmente da James Senese di "Campagna" con Napoli Centrale. Dentro il suo canto c'era di tutto: la Napoli classica, il blues delle radici, B.B.King, e chissà quali altre straordinarie cose che il cuore di quel ragazzone del quartiere Porto si portava dentro e comunicava con la sua musica.
Continuammo quelle sedute d'incisione che collimarono con un altro pezzo divertentissimo e pieno di swing, Tazzulella 'e cafè, che Pino suonò con una Gibson Les Paul attaccata ad un effetto tipo wah-wah- che comandava con un tubo dalla bocca. Questo brano divenne poi il suo primo grande successo, anche perché Arbore e Boncompagni, ad Alto Gradimento, iniziarono a trasmetterlo senza sosta.
La registrazione di Napule è venne fuori una bellissima cosa, con tutta quella carica emotiva che Pino ci aveva infuso durante la registrazione del brano. Ancora oggi, risentendolo, mi sembra un miracolo di equilibrio, di dolcezza, di sentimento. Aver potuto partecipare a questo miracolo, poi, è stata una delle fortune della mia vita, e ancora oggi sono pieno di gratitudine per essere stato lì, quel giorno di luglio di quarant'anni fa a suonarlo con Pino.
Questa la fantastica versione in cui suona l'autore del pezzo, Piero Montanari.

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Premio alla Cultura

PREMI SPECIALI

A BENEMERITI DELLA CULTURA

(Trofeo di Cristallo e Medaglia d’oro del Presidente dell’Ass. Cult. “P. Raffaele Melis O.M.V.”)

Musicista Regista Maestro PIERO MONTANARI
Roma

Premio “Francesco Di Lella”

“Per avere contribuito con la musica e la regia all’evoluzione ed all’affermazione di attori e cantanti di chiara fama nazionale ed internazionale, lasciando un segno vivo nel panorama cinematografico e musicale italiano, senza mai desistere anche in un periodo così difficile ed arduo come l’attuale.”

Firmato Augusto Giordano, Getulio Baldazzi, P.Ezio Bergamo, Rita Tolomeo, Maurizio Pallottí, Domenico Di Lella, Maria Fichera, Gianni Farina, Rita Pietrantoni, Paola Pietrantoni, Domenico Gilio.

Il premio sarà conferito il 13 giugno 2010 alle ore 16 al teatro S. Luca, in via Lorenzo da' Ceri 136 - Roma.

Esce il cofanetto della mitica trasmissione!

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Finalmente nelle librerie "L&H:2 Teste senza cervello", libro e Dvd con la summa delle puntate migliori e, udite udite, dialoghi ANCHE IN ORIGINALE . Lo abbiamo presentato da MelBookStore il 30 giugno 09. C'era Italo Moscati, persona di straordinaria cultura e spessore umano. Con quella di Giancarlo le due 'memorie' si intersecavano a meraviglia! Due teste con parecchio cervello...SE TI INTERESSA COMPRARLO, CLICCA SULL'IMMAGINE!

Al Parco di S. Sebastiano

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Con Guido De Maria e Giancarlo Governi, i padri di SUPERGULP!

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Talk Show con Giancalo e Guido al "Roma Vintage Festival", 16 giugno 2009 dedicato allo storico programma Rai

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In omaggio a Rino, quella sera ho cantato "I love you Maryanna", primo disco di Rino, prodotto da me e da Antonello Venditti nel 1973. Con Rino feci un tour nel 1979. Alla batteria c'era Massimo Buzzi, alle chitarre Nanni Civitenga e Rino e io al basso. Il 'road manager' era Franco Pontecorvi che oggi vive come me sui Castelli Romani e vende occhiali.

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Venerdì 17 luglio '09 al Parco S. Sebastiano (Caracalla) all'interno di Roma Vintage, verrà ripetuta la serata dedicata alla genesi del mitico programma televivivo. Parteciperanno Giancarlo Governi, Guido De Maria e Piero Montanari (me stesso...). Appassionati intervenite!

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Luca, il giorno che si è vestito bene per il suo saggio di pianoforte. Sarà pur vero che "ogni scarrafone è bello a mamma soia", ma ci saranno pure degli scarrafoni universalmente belli, o no?

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Dopo più di vent'anni ho rivisto l'amico Giorgio Ariani, grande attore e voce ufficiale Italiana di Oliver Hardy (Ollio). Nel 1985 realizzammo la sigla di "2 Teste senza cervello" e Giorgio, con Enzo Garinei (Stanlio) doppiò una marea di film della coppia per i quali realizzai le musiche.

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A Capalbio (Gr.) c'è un posto magico da visitare, con opere d'arte tra ulivi e macchia mediterranea, opera dell'architetta Niky De St. Phalle che ha realizzato in 20 anni un percorso di magnifiche statue ispirate ai Tarocchi, le magiche carte che predicono il futuro...Dato il suo nome, è meta di "sole" e personaggi cosiddetti " taroccati". Wanna Marchi e sua figlia sono state spesso viste aggirarsi tra le magnifiche statue!

Diana Nemi 2007/2008

Diana Nemi 2007/2008
Da sx alto: Samuele, Emanuele, Federico R., Lorenzo, Matteo, Edoardo, il Mister Eugenio Elisei. Sotto:Simone, Luca, Daniele, Valerio, Riccardo, Federico C.

Luca e Pedro 'Piedone' Manfredini

Luca e Pedro 'Piedone' Manfredini
Col mio "idolo" calcistico di ieri

Luca e Francesco Totti

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Col suo "idolo" calcistico di oggi

Luca Montanari

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Il calciatore. Questa stagione, la prima di campionato con i pulcini della "Diana Nemi", è capocannoniere. Ha messo a segno ben 43 reti e tutte senza rigori, ma ventidue su calci piazzati!

Luca Montanari

Luca Montanari
Nel momento della premiazione

Daniele Serafini

Daniele Serafini
La premiazione

A S D Diana Nemi Pulcini '98. Anno 2006 -'07

A S D Diana Nemi Pulcini '98. Anno 2006 -'07
Da sx della foto: Samuele, Matteo, Riccardo,Federico, Wulnet, Carlo, Luca, Daniele. Seduto con il pallone, una vera pestilenza, Federico Rosselli. Dobbiamo dire grazie alla pazienza infinita del Mister Eugenio Elisei, che più volte ha pensato di mollare la squadra e dedicarsi alle missioni in Angola - E' meno faticoso - mi ha detto, disperato, alla fine di un allenamento.

Allenamenti anno 2007-2008

Allenamenti anno 2007-2008
Il mio secondo figlio unico...

Matteo Montanari

Matteo Montanari
Il mio primo figlio unico...

Ado e Sania Montanari

Ado e Sania Montanari
The Peter's Sisters

La Roma tra la "B" e la "A" 1951-1952

La Roma tra la "B" e la "A" 1951-1952
Memmo Montanari (primo a dx nella foto) con i suoi tifosi in una trasferta della Roma. La foto è stata scattata al ritorno da Verona il 22 giugno 1951. Solo dopo quella partita la Roma ebbe la certezza di tornare in serie A

Memmo Montanari, capo dei tifosi, in azione nel suo poderoso incitamento alla squadra.

Memmo Montanari, capo dei tifosi, in azione nel suo poderoso incitamento alla squadra.
Mio padre, che si diceva fosse danaroso, quando morì era povero. Qualcuno nel nostro quartiere Celio racconta ancora che comprava i giocatori alla Roma...

Mio padre al centro dei vip della Roma

Mio padre al centro dei vip della Roma
Ricordo questa foto da sempre. Quella che avevamo in casa aveva un ritocco fatto a mano da non so chi (forse mio padre stesso). Il "pittore" aveva dipinto a tutti pantaloncini da calcio e gambe nude! In quel periodo glorioso nasce il giornale "Il Giallorosso" che contribuì attivamente alla ricostruzione della Roma. Fu fondato da mio padre, Angelo Meschini (capi storici di allora del tifo romanista) e dai fratelli Mario e Peppino Catena (soci della Roma) con la collaborazione dell'avvocato Alberto Saccà, con cui mio padre, nei miei ricordi da piccolo, aveva rapporti conflittuali.

Il Giallorosso

Il Giallorosso
Testata del giornale dei tifosi della Roma fondato da mio padre nel 1952. Ero piccolino e ricordo quel giorno che mi fece vedere le bozze...ricordo la finestra della mia camera sulla Piazza, al civico 4, ed il Colosseo davanti.

Pop & Jazz History

Pop & Jazz History
Sonorizzazione

1970 Pop Maniacs

1970 Pop Maniacs
Qui ci sono anche le musiche di Spyderman e i Fantastici Quattro che feci nel 1977 per Supergulp!

Il Pianeta Totò

Il Pianeta Totò
Fotogramma della sigla di Mario Sasso per la prima trasmissione di Rai 2 sul grande attore. Gli occhi di Totò si muovevano a tempo con una mia tarantella che si trasformava via via in rock sulle note di Malafemmena.

Laurel & Hardy

Laurel & Hardy
Logo originale della trasmissione

Laurel & Hardy

Laurel & Hardy
Un fotogramma della sigla di "Due teste senza cervello". Ci lavorò a lungo il videoartista Mario Sasso, alla SBP di Roma, con Virginia Arati che dipingeva elettronicamente 'frame by frame', con un computer costosissimo della Quantel che si chiamava appunto Paintbox. Credo che questa sigla sia stata la prima in Tv ad essere realizzata con questa straordinaria tecnica.

Il mio recording studio

Il mio recording studio
La regia

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La sala di ripresa

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la regia

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La regia

Il ritorno di Ribot 1991

Il ritorno di Ribot 1991
Uno sceneggiato interpretato dal grande cantante e attore franco-armeno Charles Aznavour e Delia Boccardo, diretto da Pino Passalacqua per Rai1 e Antenne2 con la colonna sonora composta da me.

Processo di famiglia di Nanni Fabbri, 1992 per Rai1

Processo di famiglia di Nanni Fabbri, 1992 per Rai1
Alessandra Martinez, protagonista del film in due puntate con la mia colonna sonora.

Le Gorille

Le Gorille
Serie TV franco anglo italiana che riprende dei film del 1957-58 con Lino Ventura. Il personaggio è Geo Paquet, agente segreto francese, Di questa serie ho musicato 2 episodi, per la regia di Maurizio Lucidi e Duccio Tessari

Top model

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Film con D'Amato

Top model

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Stesso film uscito in Grecia

Top girl

Top girl
Film sequel di D'Amato. Beh, dopo tutte ste top, non poteva mancare la girl!

High finance woman

High finance woman
Altro film di D'Amato con le mie musiche